Parrocchia Santa Maria Mediatrice - Roma


P. Ernesto Guzzetti

* 17.02.1913 - Prospiano di Gorla Minore (Va) + 14.03.2002 - Redona di Bergamo

Ernesto Guzzetti nasce a Prospiano di Gorla Minore (Va) l’11 marzo 1936. Nel 1948 entra alla Scuola apostolica di Redona per continuare gli studi medi e superiori iniziati al suo paese. Dopo il noviziato a Castiglione (To), l'8 settembre 1953 emette la prima Professione. Seguono gli anni di filosofia e teologia allo studentato di Loreto e qui il 21 febbraio 1959 viene ordinato sacerdote.

Dopo “l’anno di eloquenza” ad Arona (No), è inviato alla Scuola apostolica di Redona come insegnante. Il suo ministero sacerdotale è variegato: dalla formazione dei futuri missionari monfortani alla predicazione itinerante, dal fare il parroco al dirigere il Centro Mariano Monfortano e al dedicarsi a tempo pieno alle confessioni e alla direzione spirituale…

Padre Ernesto si caratterizza per il gusto del bello, della precisione, dell’ordine. Ma anche per le premure di cui circonda i fratelli che gli sono affidati. Quando occorre, sa anche esigere fermezza da sé e coerenza dagli altri. Pone particolare cura nella celebrazione eucaristica e nella predicazione, che prepara con meticolosità. Dotato di una buona intelligenza, sa coniugare con particolare interesse la Parola di Dio con i fatti della vita. Negli anni 1974-1980 è consigliere e vicario provinciale.

Più volte è superiore nelle comunità in cui vive e opera. Roma lo vede parroco a via Cori (1971-77) e al Centro Mariano Monfortano (1963-65; 1980-87). Villa Santa Maria lo ha come Superiore negli anni (1977-80). Il ministero della predicazione lo svolge a Napoli (65-67) e a Treviglio (1967-70). Reggio Calabria gode della presenza di padre Ernesto per ben 15 anni (1987-2001): di questi due alla Casa della Madonna e tredici alla Chiesa del Rosario. È soprattutto qui che si fa apprezzare nel ministero della riconciliazione, della direzione spirituale e della consolazione.

Problemi cardiaci prima e poi un sospetto male incurabile consigliano di trasferire p. Ernesto a Villa Montfort. A un confratello che lo viene a trovare dalla Calabria confida: “Mi riprenderò, almeno per il cinquanta per cento e ritornerò giù, perché i calabresi mi portano nel loro cuore. Anch'io porto i Calabresi nel cuore... Sono calabrese anch'io, perché ai Calabresi ho dato tutto me stesso". Fin dal tempo del seminario minore p. Ernesto viene chiamato “baggiano”, per le sue origini. La sua permanenza nella città dello Stretto lo rivela ancora “baggiano”, ma “dal cuore d’oro”. In poco più di due mesi, consumato dalla malattia, conclude il suo pellegrinaggio terreno il 14 marzo 2002. I parenti, tra i quali un fratello sacerdote diocesano e un medico, si rendono frequentemente presenti al capezzale del loro congiunto e chiedono poi di poter seppellire padre Ernesto nella tomba di famiglia al paese natale, a Prospiano di Gorla Minore (Va)

Joomla templates by a4joomla