Parrocchia Santa Maria Mediatrice - Roma

Introduzione

 

Mettere “nero su bianco” la storia della Parrocchia di Santa Maria Mediatrice di Via Cori 4 a Roma, significa anche addentrarsi in epoche che hanno visto un territorio molto ben diverso e variegato rispetto a quello che si presenta attualmente alla vista di un visitatore occasionale e superficiale. Questi luoghi hanno avuto a che fare, però, con un’affollata urbanizzazione solo recentemente, ossia a partire dagli anni Venti del Fascismo, che è durata fino agli anni Ottanta, durante i quali è cominciato un lento e inesorabile spopolamento, accompagnato da una diminuzione di tutti i servizi essenziali, per cui è difficile immaginarsi, oggi, la vivacità che questo quadrante della città di Roma ha vissuto a cavallo degli anni sessanta e settanta.

La storia religiosa di questi luoghi, tuttavia, e in particolare del centro abitativo intorno alla Chiesa, non risale alla costituzione della Parrocchia, avvenuta negli anni Cinquanta, ma affonda le sue radici almeno un trentennio prima, sul finire degli anni Venti del secolo scorso e vede protagonisti principalmente ordini e congregazioni religiose femminili. Ci riferiamo alle Carmelitane Scalze, alle Suore di San Paolo di Chartres e all’Istituto Missionario del Sacro Cuore di Gesù (Suore di Madre Cabrini). È stata, questa, una presenza continua, e per certi versi materna, che ha favorito nella popolazione quel terreno dove sarebbe nata poi la comunità parrocchiale.

In questa sede non ci interessa, se non per sommi capi, la storia del luogo che, giacché antica e gloriosa - come lo sono il vicino Mausoleo di Sant’Elena a Villa de Sanctis o le Catacombe dei Santi Marcellino e Pietro - può essere rinvenuto facilmente in altri contesti. A noi interessa ripercorrere gli avvenimenti che hanno interessato questo territorio e che riguardano la sua identità cristiana.

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